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Ferdinando Romano fa il suo esordio discografico da leader con l’album Totem

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musica

Il contrabbassista toscano Ferdinando Romano fa il suo esordio discografico da leader con l’album Totem, la cui uscita internazionale è prevista il 24 aprile, e che sarà distribuito in digitale, CD e vinile dall’etichetta norvegese Losen Records. L’etichetta ha un catalogo che comprende molti nomi importanti come Anders Jormin, Alex Acuna, Per Mathisen, Michel Godard, Horacio “El Negro” Hernandez, John Surman, Lage Lund, Ivan Mazuze e tra gli italiani Paolo Vinaccia e Luca Aquino.

 

Ferdinando Romano è un contrabbassista e compositore dal background molto variegato che unisce il jazz e la sua formazione classica, la musica contemporanea e l’improvvisazione, sempre con una grande attenzione per la melodia.

Il suo album Totem feat. Ralph Alessi è una narrazione in musica di queste influenze e dei suoi “Totem” e può essere descritto come un mondo sonoro in cui si incontrano rimandi al jazz nordico, al post bop e alla musica contemporanea.

La formazione del disco vede insieme alcuni dei più interessanti musicisti e improvvisatori della nuova generazione come Simone Alessandrini (sax alto e soprano), Manuel Magrini (pianoforte), Tommaso Iacoviello (flicorno), Nazareno Caputo (vibrafono e marimba), Giovanni Paolo Liguori (batteria) e la partecipazione del grande trombettista Ralph Alessi, musicista di punta della ECM.

 

“La presenza di Ralph Alessi è stata per me molto importante, è uno dei musicisti che mi ha influenzato di più, sia nella composizione che nell’approccio all’improvvisazione e poterlo avere con noi nel disco è stata un’esperienza molto profonda e costruttiva”.

 

“Un Totem in antropologia è unentità naturale o spirituale che ha un significato simbolico particolare per una persona o per un clan. In senso artistico ognuno di noi ha i suoi Totem, sono i nostri riferimenti, le personalità che ci hanno influenzato e formato e con cui abbiamo condiviso un percorso artistico. Ma i singoli Totem possono dare origine a qualcosa di più grande, un insieme che è molto più della somma delle parti e che rappresenta la sintesi creativa della nostra personalità musicale.” (F. Romano)

biografia

 

Ferdinando Romano (classe 1983) si diploma presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze studiando al contempo con il M. Riccardo Donati e a Fiesole con Alberto Bocini, entrambi primi contrabbassi dellorchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Nello stesso conservatorio frequenta il corso di Composizione Sperimentale con il M. Paolo Furlani, conseguendo il compimento inferiore. Nel 2015 consegue il Master in Performance con il M. Enrico Fagone presso il prestigioso Conservatorio della Svizzera Italiana perfezionandosi con i più acclamati solisti internazionali come Klaus Stoll (Berliner Philarmoniker), Tim Cobb (Juiliard School, Manhattan School of Music), Michael Klinghoffer (Jerusalem Accademy), Christine Hoock (Mozarteum Salisburgo), Diego Zecharies, Hans Roelofsen (Institute of the Arts, Olanda) e molti altri.

 

Allo stesso tempo frequenta i corsi di musica dinsieme di Valdarno Jazz con Daniele Malvisi, studia privatamente e segue seminari con Ares Tavolazzi, Marco Panascia, Joe Martin, Joe Sanders, Furio di Castri, Tino DAgostino e Sergio Bellotti (Berklee College of Music). Nel 2017 vince il concorso InJam che ha selezionato 10 giovani musicisti italiani per formare un ensemble e partecipare al progetto InJam a Siena Jazz con il trombonista Glenn Ferris e il sassofonista Logan Richardson. Viene insignito della borsa di studio per i migliori allievi durante i seminari estivi di Siena Jazz.

 

Recentemente ha registrato il nuovo disco con il suo progetto Totem feat. Ralph Alessi, lalbum uscirà il 24 aprile per letichetta norvegese Losen Records.

 

Di recente uscita il disco Dont call it Justice” di Arcadia Trio che ha visto il trio impegnato in un lungo tour di presentazione insieme al trombonista Robin Eubanks (che annovera tra le sue collaborazioni Dave Holland, Michael Brecker, Art Blakey, Elvin Jones, Sun Ra, Barbara Streisand, Rolling Stones..). Robin Eubanks partecipa anche al secondo album del gruppo, registrato recentemente e in uscita nel 2020.

 

Svolge unintensa attività live e in studio, collaborando con numerosi jazzisti della scena italiana e internazionale e esibendosi con musicisti come Ralph Alessi, Robin Eubanks, Benny Golson, Glenn Ferris, Logan Richardson, Jerome Sabbagh, Simona Premazzi, Jon Boutellier, Allen Vizzuti, Michael Applebaum, Yuhan Su, Alan Benzie, Marton Yuhasz, Maurizio Giammarco, Nico Gori, Mauro Grossi, Andrea Melani, Bernardo Guerra, Cristiano Arcelli, Francesco Cusa, Carlo Atti, Andrea Beneventano, Francesco Lento, Simone Alessandrini, Valerio Vantaggio, Aldo Bassi, Achille Succi, Fabio Morgera, Antonino Siringo, Ettore Bonafè, Giulio Stracciati, Leonardo Radicchi, Giovanni Paolo Liguori e molti altri.

 

Ha suonato in numerosi club, festival e sale da concerto in tutta Europa quali Lac Lugano, Auditorium Stelio Molo (Lugano), Konzerthaus (Vienna), Musikverein (Vienna), Ascona Jazz, Tonhalle (Zurigo), Bern Casino (Berna), Basel Casino (Basilea), Auditorium Parco della Musica, Il Torrione (Ferrara), Alessandria Jazz, Tatum Art (Palermo), Padova Jazz, Ricomincio Da Tre, Smallet Jazz Club, Pisa Jazz, Casa del Jazz, Alexanderplatz, Orbetello Jazz Festival, Fringe Festival, Jazzin Andria, Pinocchio Jazz, Obihall Firenze, Valdarno Jazz e molti altri.

 

Ha pubblicato a suo nome insieme al chitarrista Marco Poggiolesi il disco Tandem” per la casa discografica Philology Records (2010). Il duo, scoperto e promosso con entusiasmo da Paolo Piangiarelli, produttore di Philology e del Premio Massimo Urbani ha riscosso un notevole successo da parte della critica. Alcuni brani sono stati selezionati e inseriti nella raccolta Italian Jazz Vol. 1, le 50 migliori tracce”. Nel 2013 segue il disco Tandem. A Ruota Libera” per Dodicilune, .

 

Ha partecipato come artista jazz ospite alla convention di contrabbasso Bass 2014, svoltasi ad Amsterdam nellagosto dello stesso anno e recentemente all’edizione 2018 svoltasi a Lucca.Si esibisce con numerose orchestre ricoprendo spesso il ruolo di primo contrabbasso e ha collaborato con lOrchestra Nazionale dei Conservatori Italiani e la Swiss Jugend Symphony Orchestra. Collabora con l’Accademia dell’Annunciata, orchestra barocca con cui suona un violone costruito dal M. Cazzaniga. In qualità di compositore, alcune sue opere da camera e orchestrali sono state eseguite in rassegne e concerti. In particolare la composizione per Quartetto darchi Madrigale LXI è stato eseguito nellambito della rassegna Art of this Century, dedicata a opere le cui partiture erano state danneggiate dallalluvione di Firenze del 1966, ricostruite e in parte completate dai compositori per essere arrangiati in chiave contemporanea. Per orchestra ha composto I Tetti della città, scritta durante un soggiorno parigino e ispirata a Claude Debussy; l’opera è stata eseguita nellambito della rassegna di orchestre giovanili a Palazzo Vecchio a Firenze.

 

Ha lavorato come musicista e autore in ambito teatrale e ha partecipato a registrazioni e produzioni musicali per la Rai e la Radio Televisione della Svizzera Italiana (colonne sonore di film tv, musical e programmi radio-tv).

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