Crea sito

Giornata Internazionale dei Musei. Apertura straordinaria a Cernobbio

di:

arte

18 MAGGIO, GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI:

VILLA BERNASCONI APRE PER L’OCCASIONE CON INGRESSO GRATUITO

E VISITA DELLA MOSTRA “VISIONI DI LAGO DA VILLA BERNASCONI”

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei 2021, martedì 18 maggio è in programma un’apertura straordinaria del Museo di Villa Bernasconi con ingresso gratuito dalle 10:00 alle 18:00 (prenotazione obbligatoria sul sito www.villabernasconi.eu

Abbracciando il tema proposto da ICOM Italia: “Il futuro dei musei – rigenerarsi e reinventarsi”, intendiamo testimoniare quanto sia resiliente il museo di Villa Bernasconi con alcuni appuntamenti significativi dei quali saranno protagonisti i bambini” – afferma Maria Angela Ferradini, Assessore alla Cultura -. Durante la mattina, le classi terze della scuola primaria di Cernobbio Capoluogo, che durante il lockdown primaverile dello scorso anno hanno condiviso in maniera attiva alcune lezioni online rimanendo sempre in contatto con il museo, porteranno i bachi da seta del loro allevamento didattico per poterli mostrare ai visitatori. Le classi giocheranno poi al nuovo format “Cacciatori Botanici”.**

Nel pomeriggio, invece, le giovani musiciste del corso d’arpa celtica tenuto da Daniela Morittu e associato alla Celtic Harp Orchestra di Fabiius Constable, abituali ospiti della Villa, riempiranno le sale di musica con una lezione a porte aperte.

Dal 14 maggio, le stanze della Villa ospitano l’esposizione “Visioni di lago da Villa Bernasconi”; rinnovando così la collaborazione con la Pinacoteca civica di Palazzo Volpi di Como con il prestito di una selezione di sei dipinti di prima e seconda metà dell’Ottocento a tema lacustre e una raffigurazione, tesori della Pinacoteca normalmente non visibili al pubblico: cinque vedute del lago, tra cui un grazioso olio su tela con Cernobbio vista dal porto, e l’opera “Il racconto del naufrago” attribuita al pittore e patriota italiano Gerolamo Induno.

Le prime due opere, Veduta del porto di Cernobbio e Como vista da Sant’Agostino, di ignoto autore e datate entrambe 1804, sono due fedeli riprese della realtà paesaggistica ritratta dove il paesaggio assume un ruolo di primo piano mentre la presenza umana rimpicciolisce relegata quasi a una dimensione di contorno dell’ambiente circostante: sulla riva del porto di Cernobbio si avvicendano poche e minuscole figure umane sovrastate dalla rappresentazione della natura (gli alberi, le montagne, il cielo) e dagli edifici; ugualmente nella veduta della città di Como dal Borgo di Sant’Agostino, ripresa dalla riva delle lavandaie.

Anche le tre opere attribuite alla pittrice Maria Teresa Mariani (Veduta di Menaggio, 1874, Como vista da S. Agostino, 1875, Castello di Brivio, 1882) s’inseriscono nel filone della pittura di paesaggio; con La fioritura (1890), Agnese Mylius – artista specializzata nella raffigurazione di fiori – pur adottando un linguaggio pittorico formale, dimostra di essere aggiornata sulle novità che il naturalismo aveva introdotto in pittura negli ultimi decenni del secolo.

Con il Racconto del naufrago, collocato alla seconda metà dell’800, Girolamo Induno propone uno dei temi ricorrenti nella sua pittura: la scena di genere ambientata in interni poveri e modesti, calata nella vita semplice, ambientata presso gli strati più umili della popolazione, caratterizzata da un didascalico interesse ai dettagli, nonché da una vena sinceramente drammatica propria dell’artista, ma derivata anche dall’influsso del Romanticismo e di Francesco Hayez.

La mostra ha il patrocinio della Camera di Commercio di Como e Lecco.

**I visitatori potranno partecipare a una divertente attività trasformandosi in “Cacciatori botanici”. E’ infatti questo il titolo della nuova esperienza di visita, che mira a valorizzare il ricco repertorio di decorazioni liberty a tema vegetale di Villa Bernasconi. Il gioco è semplice: il visitatore sceglie a quale categoria partecipare (foglie, fiori, frutti) e in biglietteria gli viene fornito un link per visualizzare sul proprio telefono un kit di tre schede botaniche che riportano il disegno della decorazione e una breve descrizione botanica della pianta con un approfondimento sulle curiosità dal mondo del verde. Il kit scelto contiene inoltre la lista delle decorazioni in gioco: quando il visitatore è sicuro di aver trovato l’elemento botanico raffigurato sulla cartolina, deve scattare una fotografia. Una volta terminato il gioco, mostrerà le foto alla fine del percorso di visita e, se avrà trovato tutte le decorazioni, riceverà un premio.

“Cacciatori botanici” si basa su due princìpi: dare voce alle decorazioni vegetali presenti nella villa che parla, e comunicare agli ospiti un nuovo punto di vista sul mondo vegetale e naturale. La villa infatti custodisce mille storie tra le sue decorazioni vegetali, storie che parlano di mondi lontani e vicini, di avventure stupefacenti: tutti questi racconti hanno come protagoniste le piante. Alcune specie sono presenti anche all’interno del giardino della villa e questo consente di “toccare con mano” quello di cui si parla nelle schede botaniche.

“Cacciatori botanici” trae ispirazione dalla mostra “Taccuini botanici” (2020) a cura della classe terza dell’Istituto Tecnico Agrario di Fondazione Minoprio, che ha studiato le decorazioni provando che le raffigurazioni non sono frutto di fantasia bensì realistiche ed è stato ideato da Giorgia Acquaviva, Ambasciatrice del Verde.

I Commenti sono chiusi.