Hitchcock / Truffaut- riscoprire il docufilm con lo storico confronto tra i due maestri

di:

cinema

Per cinefili , e non solo, in questi giorni di clausura obbligata, torna l’occasione di apprezzare alcune opere che raccontano in maniera originale e viscerale l’amore per la settima arte

E’ il caso del docufilm  Hitchcock / Truffaut

di Kent Jones e del co-sceneggiatore Serge Toubiana

-la storia di un critico che divenne regista (nel 1962, all’età di 30 anni, Truffaut aveva girato 3 film) e di un maestro del cinema all’apice della sua fama (Hitchcock stava finendo Gli Uccelli, il suo 48esimo lungometraggio). Ed è anche la storia di un appassionato réalisateur francese e di un regista inglese che era al centro di Hollywood e della complessità dei grandi Studios. Il loro dialogo è un confronto tra due idee molto diverse, quasi opposte, di cinema sia come arte che come industria-

Quando François Truffaut intervistò Hitchcock , aveva un’intenzione molto chiara: mostrare ai critici americani che si erano sbagliati a sottovalutare i film di Hitchcock, che per loro erano solo film di intrattenimento. Così, nel cercare Hitchcock, Truffaut ha seguito e poi concluso quella sequenza logica che prese spunto da un gesto critico iniziato con i suoi amici Rohmer, Godard, Chabrol e Rivette negli anni ’50 ai Cahiers du cinéma con uno scopo: far sì che Hitchcock venisse riconosciuto come un vero maestro della pellicola.

Le conversazioni tra il maestro del brivido e il regista francese sono disponibili alla visione sulla piattaforma Prime Video, nella sezione documentari

il trailer ufficiale

https://www.youtube.com/watch?v=VFYsmkV7EV0

 

“Da quando anch’io sono diventato un regista-dice Truffaut ad  Hitchcock-  la mia ammirazione per Lei non è diminuita; al contrario, è diventata più forte e ha cambiato dimensione. Ci sono molti registi che amano il cinema, ma ciò che Lei possiede è un amore proprio della celluloide, ed è per questo che vorrei parlarle. Vorrei che Lei mi dedicasse un’intervista registrata della durata di circa 8 giorni e 30 ore. Lo scopo finale poi non sarebbe una serie di articoli ma un intero libro che verrà pubblicato contemporaneamente a New York e a Parigi, e poi, più in là, nel resto del mondo”

Si tratta, quindi,  di un vero atto d’amore, verso il regista inglese e verso il cinema tout court, un percorso intimo e rivelatore, che sarà apprezzato dai cultori ma anche da chi ama approfondire gli aspetti di un processo creativo singolare e ricco di sfaccettature

-È il 13 agosto 1962 quando François Truffaut e Alfred Hitchcock (quest’ultimo proprio nel giorno del suo 63esimo compleanno) si siedono l’uno di fronte all’altro per una lunga intervista. Accompagnati dall’interprete Helen Scott, i due staranno insieme una settimana intera, durante la quale il grande autore britannico condividerà con il suo giovane ammiratore i segreti del suo cinema. Da quell’incontro nascono un’amicizia che dura per 20 anni e il volume “Hitchcock/Truffaut” (in italiano Il cinema secondo Hitchcock, edito dal Saggiatore) che il regista francese amava chiamare “Hitchbook”. La Bibbia del Cinema, il celebrato libro di Truffaut basato sulla sua intervista al maestro, divenne il libro da leggere per gli addetti ai lavori di tutto il mondo e ancora oggi ha lo stesso valore di allora. Le conversazioni tra i due, infatti, cambiarono profondamente la critica nei confronti dell’opera di Hitchcock e destarono scandalo perché lo stesso concetto di “cinema” venne totalmente sconvolto-

Il docufilm racconta la visione singolare di Hitchcock, mostrata grazie ad estratti delle sue opere, alle registrazioni originali dell’intervista, alle fotografie del tempo, alle lettere che i due si scambiarono. Ad integrare la narrazione, i commenti di alcuni dei più grandi registi di oggi: Martin Scorsese, David Fincher, Arnaud Desplechin, Kiyoshi Kurosawa, Wes Anderson, James Gray, Olivier Assayas, Richard Linklater, Peter Bogdanovich e Paul Schrader.

 

Kent Jones

Scrittore e regista, Jones è autore di diversi libri di critica. È stato per molti anni un assiduo collaboratore della rivista Film Comment ed è stato selezionato tra i Guggenheim Fellow nel 2012. Ha lavorato con Martin Scorsese a numerosi documentari tra cui Il mio viaggio in Italia, Val Lewton: The Man in the Shadows A Letter to Elia. È attualmente al lavoro su un follow-up a Il mio viaggio in Italia. Jones ha co-sceneggiato il film di Arnaud Desplechin Jimmy P., interpretato da Benicio del Toro e Mathieu Amalric, presentato in concorso al Festival di Cannes nel 2013. Attualmente è Direttore Artistico della Fondazione World Cinema. Dal 2012, è Direttore del New York Film Festival.

I Commenti sono chiusi.