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International School of Como: dagli studenti un progetto per celebrare i 75 anni del ONU

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Eventi

International School of Como: dagli studenti nasce

un progetto per celebrare i 75 anni delle Nazioni Unite

Le Nazioni Unite hanno festeggiato nel 2020 il loro settantacinquesimo anniversario e gli studenti dell’International School di Como (Gruppo Inspired) hanno pensato di celebrare questa importante ricorrenza con un progetto interamente ideato e gestito dagli studenti stessi, avviato nel 2020 e che sta proseguendo nel 2021.

Due, in particolare, i project-leader di questa iniziativa: Lorenzo (18 anni, da tre e mezzo alla International School di Como, dove è anche Head of Student Council) e Edoardo (16 anni, da 4 alla scuola e membro dello Student Council).

Prendendo spunto dall’importante anniversario, e dopo un colloquio diretto con una rappresentante delle Nazioni Unite, i due hanno deciso di organizzare una competizione – aperta a tutti gli studenti della Scuola, di qualsiasi età – il cui obiettivo è di elaborare un progetto in grado di risolvere alcuni dei problemi individuati attraverso l’analisi degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

In particolare, è stato scelto il problema Città e comunità sostenibili – Come possiamo creare città e comunità sostenibili?

<<L’idea di questo progetto – spiega Lorenzo – nasce dall’obiettivo di risolvere ciò che noi riteniamo un errore umano, ovvero quello di lamentarci dei problemi che ci affliggono senza mai cercare di trovare soluzioni per risolverli. Per questo dovremmo smettere di dire, ad esempio, “Combattiamo il cambiamento climatico” ed iniziare a chiederci “Come possiamo combattere il cambiamento climatico?”>>.

Lo studente comasco Lorenzo

<<Questo progetto – continua Edoardo – mira a far sviluppare nelle menti di noi ragazzi delle soluzioni a problemi che un giorno potrebbero richiedere il nostro intervento. Infatti, il futuro di questo mondo siamo noi, e proprio per questo dovremo arrivare preparati a qualsiasi evenienza per evitare errori passati e per supportare uno sviluppo ecosostenibile>>.

Edoardo

Alla competizione hanno partecipato 5 studenti che hanno elaborato le soluzioni divisi in due gruppi.

La soluzione “#sustainableforthefuture” (proposta da Sofia e Barbara, entrambe italiane di 17 anni) prevede di creare un’applicazione per telefono per migliorare la raccolta rifiuti. L’applicazione permetterà di far scattare all’utente delle foto mentre getta nei contenitori appositi le bottiglie di plastica trovate per strada. L’immagine verrà poi caricata sull’applicazione e per ogni 5 immagini caricate verranno depositati 20 centesimi sul conto. I soldi saranno trasmessi e raccolti da associazioni di raccolta fondi. Dopo un anno, la cifra totale raccolta verrà investita nell’acquisto di nuove confezioni multiuso ecosostenibili e senza plastica. Il progetto mira a diminuire l’inquinamento dovuto alla plastica, ridurre il numero di morti animali, incoraggiare il riciclo abbassare le emissioni dovute allo smaltimento di rifiuti, ridurre il numero di tossine a causa di malattie, rendere le città e le comunità più sostenibili.

La soluzione “InfinityBots” (proposta dall’italiano Michelangelo, 15 anni, dal venezuelano Tomaso, 16 anni e dal tedesco Leonard, 16 anni) è di creare un sistema modulare di esagoni in grado di connettersi l’uno con l’altro, in modo da formare uno spazio verde multiuso e versatile da poter porre su strade e aree pedonali. Gli esagoni saranno costruiti utilizzando reti da pesca riciclate, perfette per resistenza, costo e sostenibilità ambientale. Sulle reti, verranno posizionate le piante conosciute come “Virginia Rampicante”, scelte per la loro bellezza e per la capacità di creare un filtro contro le emissioni di anidride carbonica. Le installazioni verranno poste sui bordi dei tetti delle case, dove potranno ricevere acqua piovana, riducendo così al minimo i costi e l’impatto ambientale.

I due progetti verranno valutati da una giuria composta da docenti e studenti che decreterà il vincitore, che avrà concrete possibilità di essere consegnato ed esposto anche ai rappresentanti delle Nazioni Unite.

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