Mauro Ottolini e l’Orchestra Ottovolante celebrano i 20 anni di attività con il doppio album “Il Mangiadischi”

Mauro Ottolini e l’Orchestra Ottovolante celebrano i 20 anni di attività con un doppio album “Il Mangiadischi” in uscita per Azzurra Music il 21 gennaio e due straordinari concerti, il 20 gennaio al Blue Note Milano ed il 21 al Teatro Martinelli a Sandrà (Vr).

Ideata da Mauro Ottolini, uno dei più noti musicisti del jazz italiano, l’Orchestra Ottovolante prende il nome dall’omonima trasmissione televisiva di Antonello Falqui che fu la prima di una serie di varietà degli anni ’50 (con autori come Guido Sacerdote, Garinei e Giovannini) che  portarono la grande orchestra nel piccolo schermo e nelle case degli italiani, per dare vita ad un omaggio alla musica italiana del dopoguerra.

In questi vent’anni ormai Mauro Ottolini e l’Orchestra Ottovolante si sono dedicati ad un repertorio tutto italiano, reinterpretando con nuovi arrangiamenti, alcune tra le più belle canzoni che hanno fatto la storia della musica. Molte di queste composizioni sono diventate dei veri e propri standard interpretati da grandi jazzisti come Chet Baker, Louis Armstrong e Stan Getz per citarne alcuni. Mauro Ottolini alla direzione della sua orchestra di 13 musicisti, nelle vesti di cantante e solista al trombone, reinterpreta con arrangiamenti originali alcune tra le più belle composizioni di Fred Buscaglione, Renato Carosone, Domenico Modugno, Gorni Kramer, Trio Lescano, Natalino Otto, Fatima Robin’s e molti altri, rielaborando gran parte di questo repertorio con arrangiamenti originalissimi dal sapore tutto latino: rumba, mambo, cha cha, merengue e con grandi ospiti come Fabrizio Bosso alla tromba, Vincenzo Vasi alla voce, theremin e Stefano Zavattoni al piano.

L’album è stato registrato dal vivo a Umbria Jazz ed al Teatro Martinelli a Sandrà dal tecnico Paolo Lovat, che ha fatto un grande lavoro per ottenere un suono naturale e il più fedele a quello delle orchestre a cui si ispira il progetto.

 

Mauro Ottolini e l’Orchestra Ottovolante si sono esibiti in alcuni dei più importanti festival italiani ed europei, tra questi Umbria Jazz, il Festival del Cinema di Varsavia, Grey Cat Festival Firenze, Brainzone Music Festival,  e molti altri. La sezione fiati dell’Orchestra Ottovolante, guidata da Mauro Ottolini, è molto richiesta per produzioni discografiche (ad esempio Cip! di Brunori sas 2020, Maader Folk di Davide Van de Sfroos 2021 e ultimamente con Marco Mengoni), nel 2019 hanno accompagnato dal vivo al Festival di Sanremo il grande pianista e cantautore Raphael Gualazzi e nel 2021 sul palco della finale di X Factor e in diretta televisiva hanno accompagnato il cantante Mika con una versione arrangiata da Mauro Ottolini del suo brano Lollipop.

Mauro Ottolini…Voce, trombone, conchiglie e arrangiamenti
Vanessa Tagliabue Yorke…Voce
Andrea Lagi...Tromba
Paolo Malacarne...Tromba
Enrico Peduzzi…Sax Alto
Stefano Menato...Sax Tenore
Corrado Terzi.. Sax baritono
Lino Bragantini…Trombone

Matteo Del Miglio…Trombone basso
Oscar Marchioni…Pianoforte
Giulio Corini...Contrabbasso
Simone Padovani...Percussioni
Paolo Mappa...Batteria

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biografia

Mauro Ottolini, è considerato uno dei più importanti musicisti italiani. Compositore, arrangiatore, polistrumentista e specialista degli ottoni, si diploma in Trombone e Tromba nel ‘93 con il massimo dei voti al conservatorio di Verona, e qualche anno dopo, una laurea in jazz al conservatorio di Trento. Suona per 12 anni nell’orchestra dell’Arena di Verona, ma  decide di licenziarsi per seguire la musica che più lo appassiona…il Jazz. Oltre al trombone come strumento principale, approfondisce il linguaggio di tutti gli ottoni, come il Sousaphone, la tromba, il flicorno, la tromba bassa e l’eufonio. Nel 2012 si aggiudica il premio della critica nazionale “Top Jazz” come “miglior musicista jazz italiano”. Viene premiato come compositore e arrangiatore, vincendo più volte riconoscimenti dalla critica. Collabora per vari progetti con il grande trombettista jazz Enrico Rava, e vanta collaborazioni con Kenny Wheeler, Dave Douglas, Paolo Fresu, Trilok Gurtu, Stefano Bollani, Jan Garbarek, Franco D’Andrea, Carla Blay, Fabrizio Bosso, Frank Lacy, Steve Swallow, Tony Scott, Han Bennink, Maria Schneider, Gary Valente, Sean Bergin, e molti altri. Collabora anche con alcuni grandi nomi della black music mondiale come Grace Jones, Gino Vannelli, Emy Stewart, Joe Bowie. Anche in Italia Ottolini ha avuto il piacere di collaborare con  grandi nomi, tra i quali Vinicio Capossela, Lucio Dalla, Patty Pravo, Rossana Casale, Alberto Fortis, Riccardo Fogli, Gino Paoli, Giuliano Sangiorgi, Negramaro, Subsonica, Daniele Silvestri, Raphael Gualazzi, Gaetano Curreri, Morgan, Renzo Rubino, Malika Ajane, Simona Molinari, Karima, Petra Magoni, Roy Paci, Motta, Brunori SAS, Fedez, Francesca Michielin, Van Des Sfroos, Mika, Marco Mengoni e molti altri.

Ha insegnato alla New York University e tenuto corsi in importanti scuole e conservatori, tra questi il conservatorio superiore di jazz a Parigi, una delle più importanti scuole in Europa. Un incontro molto particolare e ricco di stimoli è stato quello con il trombonista Steve Turre. Grazie a lui Ottolini impara a suonare le conchiglie marine, con talento e follia, tanto da realizzare un progetto alquanto ambizioso, Sea Shell un disco e un cartone animato che sono un atto di rispetto nei confronti dell’universo marino e insieme di denuncia per l’inquinamento ormai insostenibile. Questo progetto, prodotto dall’etichetta Azzurra Music, ha avuto il sostegno di Greenpeace, Legambiente, Umbria Jazz ed altri enti. Per Mauro Ottolini la conoscenza e la ricerca sono la base per creare un sound di qualità e uno stile raffinato ed unico.

Ha tenuto concerti nei più importanti teatri e festival del mondo, tra i quali citiamo Umbria Jazz, Cina, Brasile, Polonia, Festival Jazz Bangkok Thailandia, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Norvegia, Spagna, Portogallo e collaborato alla registrazione di oltre 300 dischi, dei quali 30 a suo nome.

Mauro Ottolini è stato nominato Ambasciatore alla cultura in Veneto per UNESCO per il suo contributo artistico e innovativo dato alla musica.

Proprio nel 2019, in seguito al suo lavoro di ricerca sulle conchiglie, “SEA SHELL” – Musica per conchiglie, viene dedicata al musicista veronese la scoperta di una nuova specie di conchiglia, che il museo malacologico di Cupra Marittima, ha dedicato ad Ottolini dandole in nome di “Turritella Ottolinii”