Stefano de Luca ci conduce alla scoperta di Anton Čechov (1860-1904),

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Parole e musica: Stefano de Luca e i racconti brevi di Anton Čechov  

Teatro Sociale di Como

venerdì, 28 maggio – ore 20.00

SHORT STORIES. ANTON ČECHOV

 

Venerdì 28 maggio alle ore 20.00, la voce del regista ed attore Stefano de Luca ci conduce alla scoperta – o riscoperta – di Anton Čechov (1860-1904), considerato uno dei maestri del racconto breve.

Il grande scrittore russo è conosciuto molto più per le sue opere teatrali che per i suoi racconti e si può oggi affermare che ci sono tanti Cechov quanti sono i personaggi dei suoi oltre duecentoquaranta racconti. Egli non prende posizione, ma osserva, registra e racconta la realtà senza mai giudicare.

Con la sua scrittura pulita ed essenziale osserva e rappresenta la natura umana nelle sue infinite sfaccettature, con lo sguardo oggettivo di un uomo di scienza ma allo stesso tempo con grande amore e compassione. “Mai si deve mentire. L’arte ha questo di particolarmente grande: non tollera la menzogna” – perché l’unico servizio che uno scrittore può rendere all’uomo è aiutarlo ad aprire gli occhi sulla realtà: “L’uomo diventerà migliore quando gli avremo mostrato come è”.

 

Checov è considerato il maestro forse assoluto ed insuperato del racconto breve, ed insieme ad Allan Poe ha posto le fondamenta di questo genere letterario.

I racconti scelti da de Luca variano dal tono umoristico e quasi grottesco de La morte dell’impiegato (1886) e di Un conoscente alla crudezza de La voglia di dormire (1888), fino alla meravigliosa sognante malinconia di Uno scherzuccio, che rappresenta quasi una breve suite musicale basata sulle famose atmosfere diventate poi appunto “checoviane”.

 

“Ho sempre voluto raccontare storie che incantassero le persone. Anzi, proprio come scrive Hermann Hesse nell’infanzia del Mago, ho sempre voluto essere un mago. Ho sempre desiderato trasformare, elevare, trasfigurare la cosiddetta “realtà”. – racconta Stefano de Luca – Questa opportunità di accedere a un diverso modo di percepire il mondo e me stesso nel mondo insieme agli altri è per me il Teatro.”

 

La fisarmonica di Giulia Bertasi, musicista da sempre aperta a collaborazioni in ambito teatrale, accompagna con sensibilità la narrazione alternando temi ispirati alla tradizione russa, temi originali e persino momenti di improvvisazione.

 

Come afferma Maxim Gorki “Leggere Checov ti fa diventare una persona migliore” e questo è già di per sé sufficiente per avvicinarsi alla lettura di questo grande scrittore russo.

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