Terzo album del progetto Disorgan per Frank Martino – arriva Ego Boost

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musica

Frank Martino è chitarrista, compositore e produttore, un musicista eclettico perfettamente a suo agio con il rock, l’elettronica ed il jazz. Per il terzo album del suo progetto Disorgan, attivo dal 2015, Martino dà il benvenuto al sassofonista Massimiliano Milesi che si unisce a Claudio Vignali (tastiere) e Niccolò Romanin (batteria).

Il disco si intitola Ego Boost ed è in uscita il 5 giugno per Auand; a dispetto del titolo è come se Martino avesse deciso di assumere una posizione più defilata, meno evidente a livello solistico, ma più marcata a livello di direzione musicale del progetto.

Sempre fondamentale è l’apporto di tutti i musicisti in fase di arrangiamento dei brani e di costruzione del suono. Se è vero che l’aggiunta del sassofono di Milesi porta il suono verso scenari più marcatamente jazzistici rispetto all’impianto dei primi due album, l’approccio rimane sempre quello che più si associa ad un gruppo rock e questo ha consentito a Martino, grazie alla particolare chitarra a 8 corde, di potersi dedicare in alcuni brani anche al basso, strumento che ha sempre amato.

 I 7 brani del disco, tutti a firma di Martino eccetto ‘Trees of Silence and Fire’ (Milesi/Vignali), hanno una forte carica ritmica ed evidenziano nel modo più nitido l’impatto del suono del gruppo, dato che tutti sono stati suonati live ed in presa diretta, senza alcuna postproduzione, ma risultato di un meticoloso lavoro a livello di suoni.

Enrico Terragnoli sottolinea l’aspetto di creazione collettiva di Ego Boost: “Il chitarrista sa mettersi al servizio del gruppo ed è pronto a coglierne i suggerimenti, ponendo in primo piano, oltre alle composizioni, le ricercate combinazioni sonore che questo organico può generare. A riprova della socialità di questa compagine, si ascoltino gli interessantissimi palleggi nel ruolo di bassista tra la sempre più immaginifica otto corde di Martino e le tastiere di Vignali, imprescindibile motore armonico del progetto. I Disorgan vanno tutti nella stessa direzione e questo non è per nulla scontato quando si usano forme articolate associate a metriche molto complesse. Pieno merito a Romanin, immancabilmente controllato e propositivo anche nelle sezioni più scabrose.

Il passaggio da trio a quartetto offre ulteriori potenzialità timbriche e narrative che si manifestano

senza il ricorso ad elaborate post-produzioni o a diavolerie da studio di registrazione. Ripreso con

un approccio “live”, il suono è decisamente concreto, avulso da leziosità anche nel colore del sax di Milesi (come sempre magnificamente “chirurgico” nel suo apporto complessivo)”.

www.frankmartino.net

www.auand.com

biografia

Laureato con il massimo dei voti in chitarra jazz presso i Conservatori “G. Frescobaldi” di Ferrara e “A. Buzzolla” di Adria, Frank Martino(Messina, 1983) è chitarrista, insegnante, compositore e produttore di musica elettronica.

Nel 2008 fonda insieme ai suoi compagni di Conservatorio la band MOF (Catsound, Auand Records), il cui sound è caratterizzato dalla contaminazione tra musica jazz ed elettronica.

Nel 2016 produce per Auand Records il suo primo disco da solista “Revert”, definito da Paolo Fresu come “il lavoro di un artista a tutto tondo che sente la musica con gli occhi curiosi di chi la coglie nella contemporaneità odierna fatta di impulsi e di digitale, di dialogo, comunicazione e improvvisazione.” Nel 2018 esce il secondo disco solista, “Level 2 Chaotic Swing”, sempre con il Disorgan Trio. Enrico Bettinello afferma che nel disco Martino ‘prende un organico classico del jazz elettrico, il classico “organ trio” (quello di un Wes Montgomery o un Grant Green per intenderci) e lo scaglia letteralmente dentro il caos del Ventunesimo secolo.

E’ produttore del progetto di musica elettronica YLYNE con il quale pubblica tre album, l’ultimo dei quali, “26”, uscito nel 2017 per Auand Records.

Da Aprile ‘17 collabora con il quartetto della contrabbassista Rosa Brunello, con cui registra il disco “Shuffle Mode”, pubblicato da Cam Jazz nel 2019.

Nel Luglio ‘17 collabora col pianista Cesare Picco e si occupa di chitarra ed elettronica durante la registrazione live del disco “Kozmo”.

Ha suonato nei più importanti festivals e clubs Italiani; tra i più importanti Umbria Jazz, Time in Jazz, Festambiente Sud, Villa Celimontana Jazz, Alexander Platz, Bologna Jazz Festival, Torrione JazzClub, Cantina Bentivoglio, Vicenza Jazz, Musica sulle Bocche, Casa del Jazz, Lagarina Jazz, Trentino Jazz, Garda Jazz Musica e Arte.

Collabora inoltre come chitarrista e producer con la cantautrice milanese Sarah Stride e la band Ska-Jazz veneziana Skaj, di Marco Forieri (Pitura Freska).

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